Emilio Isgrò. L'oro della Mirandola
2015-09-17

Giovanni Pico della Mirandola (1463 - 1494), per la sua sapienza detto “la Fenice degli ingegni”, è uno dei protagonisti del Rinascimento. Le sue Conclusiones, pubblicate nel 1486, contengono un’ambiziosa silloge del pensiero universale. Al loro apparire provocarono scandalo. Vietate dalla Chiesa di Roma, furono il primo libro a stampa bruciato dall’Inquisizione. Giulio Busi, esperto di ebraismo, e Silvana Greco, sociologa della cultura, hanno avuto l’idea di far incontrare le Conclusiones con l’arte di Emilio Isgrò, uno dei grandi agitatori dell’Italia contemporanea. 

Non una provocazione urlata, quella di Isgrò, ma un’ironia assidua, che irrita gentilmente da almeno cinquant’anni. Le cancellature di Isgrò, ovvero il suo nascondere per svelare, mette a soqquadro ed esplora non solo la parola o il sistema delle arti (poesia, immagini, teatro, letteratura, ecc.), ma l’intero modo di guardare al mondo con un diverso linguaggio, Le Conclusiones, cancellate e interpretate da Isgrò, sono un omaggio all’inquietudine del Quattrocento italiano, e una sfida per una rinascita dell’arte attraverso la critica e l’ironia. La mostra, allestita nel 2014 nelle antiche sale di Palazzo Bondoni Pastori di Castiglione delle Stiviere, viene ora portata in terra tedesca, grazie alla collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura Berlino, l’Ambasciata d’Italia Berlino, la Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio, l’Archivio Emilio Isgrò e l’Institut für Judaistik della Freie Universität Berlin.

Istituo Italiano di Cultura Berlino
Hildebrandstrasse 2 - 10785
www.iicberlino@esteri.it
Inaugurazione: 17 settembre 2015 dalle ore 19.00
Durata della mostra: dal 18 settembre al 6 novembre 2015
Ingresso gratuito

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