Enciclopedia Treccani, 1970

Isgrò prende un libro e un pennello nero cancella ad una ad una le parole, lasciandone viva una ogni tanto. Una operazione tipo dada, per fare tabula rasa? Non sembra che sia questa l’intenzione di Isgrò. Stavolta ha attaccato addirittura l’enciclopedia Treccani, prima edizione. Con risultati innegabilmente spiritosi, anche se a lui dispiace. Per esempio, alla lettera A, si legge “Alfonso I, re di Portogallo”. Quindi un bel blocco cancellato. Poi: "Alfonso II, re di Portogallo, succeduto al padre”. Un altro blocco cancellato (…).

Alla lettera C, in due pagine di fronte, si legge soltanto, cinque volte, “consiglio”; e le fotografie sono interamente obliterate. Ogni volume costa 160 mila lire, relativamente poco se si pensa che ci sono 40 mila di materia prima e 20 mila di teca protettiva in plastica. Nel catalogo, Isgrò scrive ”Siamo alla poesia-facile-da-fare: in pratica alla liberazione dell’uomo dalla schiavitù della poesia. La poesia è facile farla e appartiene al popolo. In una società fondata sulla violenza, l’esercizio della poesia viene concesso come un privilegio d’oppressione, di raffinata, orientata violenza. Ora il poeta deve rinunciare a questo privilegio per restituirlo al popolo”. Che tempi, che tempi!

Dino Buzzati, in “Corriere della Sera”, gennaio 1971.

Scheda tecnica
Enciclopedia Treccani, 1970
volume XVII
50x75 cm
china su libro in box di legno e plexiglass
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