Attività artistica

Il primo e il terzo, 1973
Collezione La Gaia, Cuneo

Trittico della rivoluzione culturale, 1973
Emilio Isgrò è uno di quegli artisti che ti arrivano subito, ma che scopri pian piano.

Prologo degli Evangelisti secondo Johann Sebastian, 1985
Questa Veglia di Bach allestita nel fascinoso invaso della chiesa di S.Carpoforo, è in un certo senso la summa delle

Forse Gesù, 1991
Con Isgrò l’assenza da metafora diventa metonimia, luogo praticato dove effettivamente il linguaggio sostituisce il proprio contrario: l’assenza al posto

Particolare da Sofia Loren, 1972
L’ingrandimento del particolare è l’esatto contrario della cancellazione (che cela ciò ch’è sotto).

Infallibile, 1993
Collezione Intesa Sanpaolo, Milano

Enciclopedia Treccani. Vol. XVII, Grecia, 1970
Isgrò prende un libro e un pennello nero cancella ad una ad una le parole, lasciandone viva una ogni tanto.

Freccia con cimice, 2000
In un’opera di Isgrò l’arte è il tiro mancino che scocca la freccia oltre il bersaglio, perché non esiste bersaglio,

Volkswagen, 1964
Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, VAF-Stiftung

Poesia Jacqueline, 1965
Scheda tecnica Poesia Jacqueline 1965 Tela emulsionata 104×146 cm Come si guardano, come si leggono le mie opere. Prendiamo Jacqueline,

Paolo e Francesca, 1966
Scheda tecnica Paolo e Francesca 1966 Tela emulsionata 80×146 cm A volte il personaggio è identificato con la freccia, ma

Cosa cerca Rank Xerox, 1989
Scheda tecnica Cosa cerca Rank Xerox 1989 Tecnica mista su tela su tavola 70×97 cm Questa è la cancellatura. Una