Particolare da Sofia Loren, 1972

Scheda tecnica
Particolare da Sofia Loren
1972
Tela emulsionata
114×85 cm

L’ingrandimento del particolare è l’esatto contrario della cancellazione (che cela ciò ch’è sotto). Esso amplia all’infinto quanto era già riconoscibile, facendogli perdere la propria iniziale identità. Allora il “particolare ingrandito” diventa altro da sé, e della sua entità e diversità si fa garante la didascalia. Ma tra segno iconico e parole non c’è più alcuna dipendenza, poiché le parole non affermano e neppure negano l’evidenza del segno iconico. La loro totale o parziale autonomia non genera solo spiazzamenti, ma anche giochi di falsità o di contagio. Ciò che appare subito riconoscibile, dichiarato dalla didascalia, in realtà non lo è; e ciò che risulta irriconoscibile, dichiarato dalla presenza di un determinato segno iconico, suscita più credibilità. Sono i paradossi della falsità e del contagio. Ma chi può garantire che il meccanismo di lettura sia proprio questo?

Italo Mussa, testo critico in “Emilio Isgrò”, catalogo della mostra personale, Galleria Lastaria, Roma, 1977.

Ulysses

18 novembre 2023 – 16 marzo 2024, M77 Gallery, Milano