Il Seme dell’Altissimo, 2015

Expo 2015

Scheda tecnica
Il Seme dell’Altissimo
2015
Marmo bianco Altissimo
dimensione ambientale
Expo 2015 – Ora Installato in Giardino Triennale Milano

Parlare di un Seme d’arancia, sia pure ingrandito un miliardo e cinquecento milioni di volte, non è facile né per chi lo crea né per il pubblico chiamato a decifrarne il significato. Non si può non pensare, infatti, almeno al primo impatto, a una di quelle manipolazioni genetiche che hanno complicato il soggiorno dell’uomo sulla terra. Solo che la manipolazione, in questo caso, non è della scienza ma dell’arte: la quale, diversamente dalla scienza, ha il dovere, più che il diritto, di vivere d’immaginazione e di arbitrio. Senza nessun rischio per la salute.

Anzi è proprio l’arbitrio, la suprema libertà dell’arte, a rendere lecito l’illecito e possibile l’impossibile. E là dove un artista, proprio all’Expo, nel cuore di un’Italia che cambia, osa impiantare un Seme alto sette metri, è assai probabile che prima o poi, là vicino o in un luogo troppo distante, qualcuno si decida a impiantare una fabbrica di nuovo tipo, un’azienda capace di produrre qualcosa di cui il mondo ha urgente bisogno ma alla quale nessuno aveva pensato. A questo serve l’arte: a dare più coraggio ai coraggiosi, non a guardarsi allo specchio.

Emilio Isgrò, Il mio seme d’arancia di sette metri che porta il Mediterraneo all’Expo, “Corriere della Sera”, 8 marzo 2015. 

Ulysses

18 novembre 2023 – 16 marzo 2024, M77 Gallery, Milano